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Chow "Eternal Lopez", 2025

Ascoltalo  Son giorni bigi questi, principalmente perché è difficile spiegare cosa significhi il termine BIGIO a chi non proviene da queste zolle. In italiano è un sinonimo di grigio se riferito al cielo o di ambiguo se riferito ad una persona; in toscano, bigio, oltre alla prima definizione (il meteo) può voler dire anche difficile da affrontare e superare. Così son per me questi giorni: cieli grigi e attimi difficili da affrontare. Triste. Questo disco sa riprendere le malinconie anni '90 e rispolverare, rimettendole chiaramente a nuovo, per le sfide del nuovo corso storico che, volenti e nolenti, ci troviamo ad affrontare. Rispolvera il Grunge più genuino dei Mudhoney, gli Hüsker Dü più melodrammatici, il Rock N Roll da sbando della Crypt o della prima In The Red e ti sbatte tutto in faccia senza prendersi l' obbligo di doverti chiedere scusa. Quello che è stato vero un tempo è tutt' oggi vero, solo che ai tempi avevamo le braccia impedite sul nascere, le gambe impantana...

Tab and The Sgrollers "I Sensi C' ingannano",2025-Bubca

Ascoltalo  Stranamente Country Folk per banjo, chitarra acustica e percussioni minimali Sicuramente surrealista per suggestioni, concetti espressi e visioni lisergiche  Il quarto disco nel giro di una mezz'ora dei Tab and The Sgrollers è un viaggio in preda ai calmanti mentre l' ansia ti divora. Forse mi sbaglio perché tendo ad associarlo alle ultime quattro settimane della mia vita, ma non posso e non riesco a fare altrimenti: c' è una calma insopportabile dopo la tempesta, una calma che non voglio ma contro la quale non posso fare nulla. Neanche Tab and The Sgrollers sembrano starci tanto dentro a questa cosa: per quanto acustico questo disco rimane elettrico, emana una tensione difficilmente sopprimibile pur rimanendo costretto entro i parametri di una musica d'ispirazione popolare. Ma non ha niente di popolare, nulla di veramente conciliante, tutto di divisivo, dissonante e, per me, devastante. Non ci si annoia così come non ci si rilassa: qui gira una quiete che pa...

Dumbells "Up Late With", 2025-Total Punk/Chrüsimüsi

Ascoltalo  Come potrei definire io la musica dei Dumbells?  Come si può dare un confine, delle regole, un copione a tutto quello che nasce spontaneo e vigorosamente naturale? Un' esplosione di allegria screziata d'ogni contraccolpo psicologico che l' allegria, in ogni sua manifestazione, comporta?  Agli effetti, Up Late Night With, è un disco dalle atmosfere piuttosto gioviali ma, se ben si ascolta (come sempre andrebbe fatto), non si può non notare quanto questa giovialità sia ombreggiata da una certa disperazione; adesso sei contento semplicemente perché prima non lo eri. È impossibile, quindi, eludere la condizione precedente ed escluderla da quella successiva: quest' ultima è la somma della prima con altri elementi aggiunti come casualità, condizioni e mutamenti. È difficile trasmettere questo passaggio e questa convivenza in musica ma, sta di fatto, i Dumbells ci riescono. Se la musica ha ancora un compito è di restituire un' immagine del mondo che la circonda ...

Teo Wise "Fermo o Sparo", 2025-Turbo Discos

  Ascoltalo Il mito della frontiera, la frontiera che si spera sempre non arrivi mai: tu solo con il tuo cavallo, una borraccia d'acqua, una Smith & Wesson nella fondina e il miraggio di una botta di culo improvvisa. Per questo, secondo me, Teo Wise, in questo Fermo o Sparo, riprende, riadattandolo alle sue esigenze, l' immaginario Spaghetti Western riproponendolo in chiave ironica, squisitamente naif. Il senso di libertà, quella frontiera che in politica vuol dire tantissimo e che per lui (ma anche per me, sia chiaro) non vale niente, il miraggio di una botta di culo che ti spinge a fare sempre di meglio e sempre di più, portandoti sempre altrove in cerca di qualcosa, un suono, un battito o una semplice ciaffata: la musica, quella vera, fatta dal basso, si fonda sempre sul principio di utopia; più si crede di aver finito e più ci si ritrova a dover sempre andare avanti. Recentemente consacrato tra i protagonisti dell' Italo Rok dall'omonima compilation su Wild Hone...

Goodbye Boozy Special 4

 Quarta mandata di uscite a marchio Goodbye Boozy; quarta da quando questo blog esiste, s'intende. Non esiste filosofia più concreta del Rock N Roll perché è sangue, alcol, cemento, cuori infranti e nasi rotti. Nulla può negare che al mondo, per come lo conosciamo, il Rock N Roll sia la cosa che parla meglio dell' essere umano, proprio perché lo afferra nelle sue pulsioni più immediate e spontanee: sopravvivere, provare piacere e avere il coraggio di innamorarsi per avere il coraggio di attaccarsi a qualcosa di più alto ed indefinibile.  Questi due singoli licenziati da Goodbye Boozy sono sintomatici di quanto appena affermato: sesso, superamento, sopravvivenza e amore. Non pare ma, molte volte, vivere è solo questo  Bart and the Brats/Jacket Burner "Good Cop/Bad Cop  Ascoltalo Una bella combinazione di due tizi che, per quanto distanti l' uno dall' altro migliaia di km, parlano la stessa medesima lingua: il Rock N Roll. Dritto, zozzo, volgare, passionale in entram...

Bad Plug "Macho Man", 2025- Wild Honey Records

  Ascoltalo Mi si perdonerà, spero, l'attacco d'articolo in chiave del tutto personalistica ma ascoltare questo disco mi porta inevitabilmente a un sabato fa quando, all' improvviso, una tipa mi ha fatto presente che, se volevo farmi capire da lei, avrei fatto meglio a smettere di starmene zitto e parlarle un po' di più  Preso alla sprovvista, e da pessimo maschio bianco etero cis, in tutta risposta mi sono espresso con un one liner da film di serie z "io non credo sia necessario per te capirmi" L' attacco per evitare la scomoda posizione di difesa Vaffanculo Tommaso, ma vacci sul serio, sola andata, non mandarci nemmeno una cartolina e restaci; in un mondo senza empatia negarla a chi te ne chiede è proprio da codardo. Ora, ascoltare la finta cover di Macho Man dei Village People messa in scena dai Bad Plug mi fa sentire di merda ma, alla fine, per quanto si millanti che l' arte migliore è quella che ti dice quello che sai già, mi viene da dire che que...

S.U.G.A.R./Blowers "S.U.G.A.R./Blowers",2025-Alien Snatch!

  Ascoltalo C'è una frase che ho letto da qualche parte ma che continua a farmi riflettere; l' originale è in inglese ma in italiano sarebbe "Ti amo ma ho scelto il Rock N Roll". Frase banalotta a dire il vero ma, a guardarmi adesso come adesso, credo di poter riconoscere in questa affermazione la linea guida della mia vita fino ad oggi e, oltretutto, non credo che domani possa cambiare perché, a dirla tutta, banale quanto volete ma mi suona vera, giusta e incontrovertibile. Ti amo ma ho scelto il Rock N Roll Perché gli S.U.G.A.R. da Berlino ti attaccano alla carotide con un Rock N Roll da assalto, cinico e votato alla disgregazione e a me piace farmi disfare in questo modo: avvertire la solidità di una ritmica omicida e un canto elegiaco che invoca la sedia elettrica per me, per tutte le volte che ho preferito il Rock N Roll all' amore. Se devo morire che sia per il Rock N Roll e per nient' altro.  Ti amo ma ho scelto il Rock N Roll Perché le Blowers son sboc...

Waylon Thornton "Thee Poison in Appleseeds",2025

Ascoltalo Io diciamo che mi ero appianato sull'autocommiserazione: Nessuno mi ama Tutti mi odiano  Mangerò dei vermi E smettere di scrivere, non tanto perché nessuno ti vuole leggere ma, più che altro, perché quello che scrivi fa incazzare delle persone; le fa incazzare oltremisura, talmente oltremisura che neanch'io mi aspettavo che la parola scritta potesse avere un potere così provocatorio e devastante. Ma poi un mio amico mi scrive che questo blog è un po' un punto di riferimento  Un gruppo mi manda il suo nuovo disco in anteprima E capisco che il potere della parola è anche salvifico, per te e per gli altri e, come diceva l' uomo ragno, avere un potere corrisponde ad avere delle responsabilità. E rieccomi qui a parlare della nuova uscita di un mio eroe personale, un uomo ragno personale, che anni fa si è preso l'onere di raccontarsi in musica, raccontarsi per raccontarci tutte e tutti, e ancora non ha smesso: lo fa con una cadenza quasi regolare, una volta ogni...

Der Anna "Breakthrough", 2025-Music From Ass

Ascoltalo  Tessiture di chitarre nervose affondano su un ritmo Post Punk secco, minimale, scheletrico. È nei silenzi la soluzione. Nulla qui vuole risolvere  Qui tutto vuole lasciare piccoli innumerevoli tagli sulla carne viva fino a farli sfociare in un' emorragia. Piccoli danni diventano disastri. Amen. Fa ancora più male pensare che, in fondo, c' è pure dell' ironia a spargere sale sulle piccole ferite L' ironia usata, non per cauterizzare, ma per acuire il dolore. I Der Anna lasciano un disco ai posteri difficilmente collocabile nel tempo tanto respira in atmosfere consequenziali fra loro ma, al contempo, difficilmente accostabili le uno con le altre: è un documento elettronico, è un reperto Kraut, è una ricerca Post Punk, è in forma definitiva un qualcosa di tremendamente Punk Rock. Per quanto la sintesi sia qui l' arma più usata va detto che la creatività si taglia col coltello: registri e standard stravolti e costretti a suonare coerenti fra loro in un contin...

Dru the Drifter "The Consumer", 2025

Ascoltalo Pensi sempre che per uno che fa Rock N Roll il lungo minutaggio sia sempre un problema: quando troppo e troppo ripetitivo, oppure troppo e troppo in cerca di una versatilità che alla fine può solo risultare forzata dalla condizione. Con Dru, per fortuna, non funziona così. Parte da solista e, rimanendo in bilico tra il rocker ed il cantautore, riesce bene nel compito di allungare i tempi e non rompere i coglioni. La soluzione, come Dru qui dimostra, è non strafare mai, rimanere nel proprio campo di competenze, coltivare i propri gusti musicali con spirito da archivista e  riuscire a maturare senso critico e un buona formula di scrittura; aggiungiamoci poi, per non farsi mancare nulla, un po' di riff in odore di Cock Rock anni '80, giusto per abbassare la temperatura ai livelli dell' ironia senza però scadere mai nel cattivo gusto. Riesce a farti digerire versi indigeribile sulla fine del mondo te li fa ballare canticchiare sotto la doccia ti verrebbe quasi voglia ...

Platinum Crack! "Increased Risk", 2025

  Ascoltalo  Mi viene da ridere nel sentir parlare di modernità musicale, della fine della musica suonata; l' epica di nuovi trafficanti di suoni posticci e spacciati come futuro. C'è chi pratica il futuro senza darsi il peso e la responsabilità di esserci stato davvero.        Platinum Crack sa che il futuro non esiste proprio perché c' è stato e ha capito che qualsiasi cosa può essere spacciata come futuro. Il futuro non è scritto così come la musica che lo interpreta e lo prevede.  Platinum Crack non scrive, distrugge. Prende suoni illogici e li rende logici mettendoli insieme secondo un suo imperscrutabile disegno personale. Senza la spocchia di chi si finge portatore di novità assolute riesce a dare una nuova forma, più Lo-Fi, rarefatta e insospettabilmente primitivista, all' elettronica di confine; un confine tra quello che è stato e quello che semplicemente non è perché nessuno, ad oggi, è mai riuscito ad immaginarselo. Frammenti di techno, retr...

Heavy Möther II "Heavy Möther II", 2025-Total Punk

Ascoltalo   La cosa che mi piace di più, in questo disco dove mi piacciono davvero molte cose, è la consapevolezza di chi canta, il metodo, cioè, che applica per inserirsi sulla base musicale: sembra ebbra, disperata, priva di direzione, eppure si incastra benissimo nel puzzle sonoro qui messo in atto e, persino, in scena. Nel suo essere così sgarbata e più Punk del Punk più Punk sembra uno strumento aggiunto all' intero manto senza alterarne mai la compattezza; non un solista ma una parte inscindibile dell' architettura strumentale. Qui il lavoro di insieme conta più delle velleità tecniche di ogni singolo individuo coinvolto e la voce pare esserne testimone più immediatamente riconoscibile. Cambiano molte cose dal debutto del gruppo dove un Rock N Roll Garage Punk la faceva da padrone, qui ci si sofferma più su una formula Shitgaze già, in parte, annunciata con la cassetta/ EP Comical Uncertainty, dalla quale riprendono la loro bellissima versione di Foggy Notion dei Velvet U...

Yorchh "Sòlo me falta un plan", 2025-Flexi Discos

Ascoltalo Suona l' orchestra suona un solo strumento  che potrebbe essere uno  oppure millemila ma puoi non accorgertene  ed andare a dritta e spaccarti contro gli scogli di una vita di merda La musica non muore. Può morire lo spirito che spinge a farla, ma la musica rimane; finché ci saranno persone che continueranno a produrre la loro musica ad ogni costo, anche con mezzi scarsi ed insufficienti, la musica non può morire.  Ascolto Yorchh e mi innamorò sempre di più di quello che per me è il significato ed il significante che stanno alla base del fare musica di frontiera, autoprodotta, con impeto da artigiano: se non suono scompaio anche dallo specchio. Nell' ascoltare questo nuovo disco di Yorchh il sentimento ne esce pure rafforzato in convinzione ed intento: con pochi mezzi riesce a creare un insieme di difficile collocazione, una roba che, certo ha riferimenti e basi solide, ma che si proietta verso un altrove che, all' ascolto, sembra indecifrabile. L' impianto...

Bubca Records Special 2

Il problema di questi tempi è la fuffa. Fuffa ovunque. Se si pensa a quante produzioni leccate e laccate apposta per gli allocchi escano ogni giorno, da ogni dove, ci sarebbe da rabbrividire per tutta la plastica prodotta a caso in quantità industriali a fronte di una situazione climatica sempre più allarmante. Se poi si aggiunge che molta di questa fuffa plastificata finisce, nonostante gli sforzi imbarazzanti di chi la produce, inascoltata ed ignorata, dispersa tra gli scaffali immaginari di piattaforme per l' ascolto, ci sarebbe da chiudersi in casa, farsi togliere la corrente e non uscire mai più. Quel che si è perso lungo la strada è la volontà di sfida, prendere l' ascoltatore e turbarlo con suoni ameni, soluzioni sospese tra il naif ed il violento, mixaggi non pervenuti e registrazioni da adesso o mai più. L' unico sentimento rimastoci è il consumo, che non è neanche un sentimento ma una monomania, e lo perpetriamo svilendo ogni forma d'arte  "Voglio che qua...

Dax Riggs "7 Songs For Spiders"

Ascoltalo  Avete presente quando un disco vi piace tantissimo e non vorreste fare altro che condividerlo con tutti ma, un po' prima di iniziare a farlo, vi rendete conto che non sapete esattamente perché vi piace? Dax Riggs ha suonato negli Acid Bath, eroi dello Sludge e del Doom e dei quali, va detto, non so e non ho mai ascoltato niente, quindi, il va sans dire, non saprei che dirvi. Ha anche suonato nei Deadboy and the Elephantmen dei quali dovrei sapervi dire qualcosa, poiché facevano Folk Punk, ma, agli effetti, è la prima volta che li sento nominare e quindi mi taccio in merito per evitare figure di merda. Le uniche due cose che mi paiono ovvie, alla luce di quanto appena esposto, è come Dax sia capace di maneggiare vari linguaggi, volendo anche antitetici fra loro, per scrivere canzoni piuttosto stimolanti e suggestive e di come io, infine, sia capace di impressionarmi di qualcosa senza capirci un minimo cazzo sindacale. Qui si viaggia piuttosto sereni e disperati tra suoni ...

Wallplant "Fall Together",2025

  Ascoltalo Sarebbe opportuno per chiunque, dopo una giornata di pioggia, lavoro e file, insomma una classica giornata di merda, tornare a casa e mettersi a scrivere canzoni; così, come ti vengono. Oppure scrivere, disegnare, modellare, insomma, trovare un sistema per immaginarsi diversi senza ricorrere a rimedi placebo che rimandano solo il momento più brutto della giornata: il dialogo con se stessi per farci i conti. Molto meglio, appunto, darsi con il semplice obbiettivo, in un modo o in un altro, di raccontarsi. Anche se fuori continuerà a piovere, il sole sarà spuntato lo stesso, i fiori sbocceranno e ci specchieremo nelle pozzanghere senza sentire il bisogno di sputarci. La routine ha un solo proposito: farti sentire uno zero, una nullità, uno che ha già consumato le sue migliori opportunità anche se, a dire il vero, la vita comune non è fatta di opportunità ma solo di obblighi, orari e gabbie preordinate. I Wallplant prendono il logorio di un attimo e ne fanno una canzone, p...

Sniz Banquette "More Blood", 2025

  Ascoltalo Suona nella stanza accanto. Il suono è ovattato, distante, più ti ci avvicini con le orecchie e più che questo si allontana. Più ti ci avvicini con empatia e più che ti si avvicina. Se ne era già venuto fuori con un Ep straordinario, mr. Sniz Banquette, nel 2022; a suo tempo mi aveva deliziato ed, essendo oramai nel 2025, mi ero quasi arreso all' idea che il progetto fosse stato abbandonato. E invece no, come uno schiaffo ferroguantato nel bel mezzo di una conversazione noiosa, il nostro ritorna e i tre anni appena trascorsi non sembrano più passibili di condanna perentoria alla catena del cesso: non ne siamo usciti migliori, il mondo è sempre una chiavica (o lo è ancora di più), ma una certa filosofia ha resistito e gode di una saluta ferrea. Fateci caso: durante la pandemia, i coprifuoco, le zone rosse, gialle e arancioni, il DIY, nella sua componente più casalinga e casereccia, non ha mai dimostrato un cedimento che sia uno ma, anzi, ha come creato una sua epopea all...

Zist "Noianoiser", 2025-Cruel Records/Hvergelmir

Ascoltalo Seduti ad un tavolino qualsiasi nello spazio esterno di un qualsiasi bar al centro di un qualsiasi universo, persi in chiacchiere amabili. Dalle auto in corsa escono suoni familiari: Black Candy dei Beat Happening, White Light White Heat dei Velvet, Songs the Lord Taught Us dei Cramps, Tangle dei Thinking Fellers Union... Zist, con un buon eloquio parla del Pasto Nudo di Burroughs, Salò di Pasolini e, data la situazione, sembra tutto nella norma: alla fine siamo persone qualunque sedute ad un qualunque bar di un qualunque universo. Zist canta e suona l' assoluto e l' inconcepibile e lo fa sembrare pop, con tocco da maestro lo gestisce e lo rende comprensibile, persino sopportabile. Con timbro grave descrive geometrie non euclidee, risveglio di grandi antichi, gioca al cantautorato come si gioca al massacro tra bimbi di tre anni muniti di coltelli a serramanico. Eppure ci si rilassa durante l' ascolto e si vorrebbe, anzi, che tutto questo durasse all' infinito....

Mario Bianchi "Pinerolo 1984", 2025-Bubca

  Ascoltalo La Bubca ritrova una cassetta sepolta chissà dove da chissà chi che contiene chissà che cosa; la ascolta, si entusiasma, cerca di contattare l' autore per una ristampa casereccia ma fallisce. A questo punto la circostanza imporrebbe di relegare il ritrovamento nell' archivio dei propri piaceri domestici, però anche col cazzo...la musica è condivisione di passioni, la continua ricerca di piccole perle dimenticate per poterle far circolare nella propria sfera e creare nuovi contatti costruiti su affinità elettive. La Bubca quindi ci restituisce un piccolo, ma enorme, pezzo di Underground italiano, Synth Wave in odore di primo Industriale e fortemente masticabile anche da un pubblico non molto uso a tali sonorità. Una suite divisa in 7 movimenti che vuole, sin dai titoli delle singole parti, coinvolgere il mondo intero per parlare del mondo intero: rimanendo strumentale pare cercare un linguaggio universale. Dato il genere, data la prevalenza di Synth e Drumachine, olt...

Waylon Thornton "Screwballs Hip Folly", 2025

Ascoltalo  Certo dev'essere arduo mestiere quello di scrivere di musica e scordarsi della musica. Perdersi fra le frasi fatte, le formule rodate che si risolvono in parole sentite mille volte da altri è che, in una sorta di vocabolario unanimamente condiviso , indicano ad un ascoltatore annoiato le caratteristiche di un disco fatto da persone annoiate, con canzoni annoiate, testi annoiati, e scorregge silenziose e traditrici. Che peccato che la musica sia divenuta infine solo un rito fatto di routine, dove si recensiscono dischi così come si timbrano i cartellini. Ma allora, perché scrivere ancora di musica? Non era come ballare di architettura?  Perché ci sono persone come Waylon Thornton che fanno dischi come questo, intrisi di sana passione, voglia di guardare oltre, di non ridursi ad una categoria, di reinventarsi e tutto senza interessi, senza mire e pretese Senza la necessità di diventare 'sto cazzo, fare qualcosa per la notorietà, firmare autografi, farsi selfie, esibir...